Ecco le 7 categorie di ospiti tra cui scegliere chi invitare al proprio matrimonio

Ok vi sposate e, a meno che il numero dei partecipanti non vi crei alcun problema in termini di budget, è indispensabile fare una selezione. Ma come decidere chi invitare e chi no al proprio matrimonio?
La regola che personalmente preferisco è “invita solo chi davvero vuoi sia presente quel giorno” ma mi rendo conto che non è semplice come sembra!
Ecco le 7 categorie di ospiti che tutti noi abbiamo e tra cui fare la cernita.

  1. I parenti stretti. Si tratta di una categoria a cui davvero non si può rinunciare, soprattutto in presenza di una famiglia dove regnano buoni rapporti. Questo criterio subisce notevoli variazioni a seconda della “latitudine” di appartenenza degli sposi: quanto più ci si sposta al sud, tanto più gli inviti si estendono a cugini con relativi figli e compagni… Qui, arrivare a 150 persone, è davvero questione di poco
  2. Gli amici più stretti. Qui non c’è dubbio: quel giorno li vorrete tutti presenti! Sono le persone con cui avete condiviso percorsi di vita più o meno lunghi e senza le quali quel giorno non avrebbe lo stesso sapore. 
  3. I conoscenti-ex_amici. Ovviamente, nella categoria precedente, bisogna distinguere gli Amici dalle persone che sembrano tali ma che magari non vedete e non sentite da anni. Può capitare di perdersi di vista, e il vostro giorno potrebbe essere un’occasione speciale per ricucire i rapporti, ma fate attenzione a non scegliere solo perchè trasportati dal ricordo di ciò che è stato. Potreste rimanere delusi nel vedere come sono cambiate le persone.
  4. I colleghi. Non sono contraria ad invitare i colleghi, ma solo se si tratta di persone che sentite/vedete anche fuori dal lavoro e per questioni estranee al lavoro. Il giorno del matrimonio rappresenta un momento molto intimo, da condividere con chi è in grado di apprezzarlo. Se poi lavorate in gruppi numerosi, la scelta tra chi volere e chi no, diventa ancora più difficile, soprattutto se non è possibile invitarli tutti. Un’idea per cavarsela con stile, è di invitarli tutti al taglio della torta: loro si sentiranno liberi di venire solo se davvero motivati e voi potrete contare sulla presenza dei colleghi a voi più cari.
  5. Gli ex. No. Assolutamente. Discorso chiuso.
  6. Chi vi ha invitato alle sue nozze. Il galateo del matrimonio, vorrebbe che includeste queste persone nella lista dei vostri invitati ma, a meno che non rientri in una categoria di persone a cui non potete dire di no (es familiare stretto), cercate di decidere col cuore e senza sensi di colpa.
  7. I vicini di casa. Beh, qui è davvero  tanto soggettivo! Nessuna regola del bon ton richiede che li si inviti, nemmeno al taglio della torta, a meno che non rientrino nella categoria dei veri amici. Io e mio marito al nostro matrimonio li abbiamo voluti. Fanno parte della nostra quotidianità e il nostro condominio somiglia ad una famiglia .                                              

Ecco il video di auguri che hanno realizzato per noi in quell’occasione. Ogni volta che lo vedo, ancora mi vengono le lacrime agli occhi per la commozione e il divertimento!

 

 

L’alfabeto del matrimonio: le 20 parole che devi assolutamente conoscere!

Il mondo dei matrimoni sta traendo sempre più spunti dai cugini “d’oltre oceano e d’oltre manica”. Come in tanti altri campi, anche il SI, LO VOGLIO ha acquisito molti termini stranieri che persino gli “addetti ai lavori” talvolta fanno fatica a capire. Ho pensato di realizzare una lista delle 20 parole che ogni sposa deve conoscere!

B-Day –> big day: è IL giorno, il coronamento di mesi e mesi di fatiche e di parenti stressati (e talvolta stressanti)

Bridal Look: indica lo stile dell’abbigliamento e degli accessori che la sposa indosserà il giorno del suo matrimonio.

Bridal shower: è la festa per la sposa, quella in cui la si coccola e le si portano doni. Un pò diverso dal nostro addio al nubilato in cui la sposina è al centro di scherzi e vestita in modo spesso molto ridicolo

Bride and groom: questa è facile e significa moglie e marito 

Bride-to-be: fidanzata, promessa sposa.

Bridezilla: è l’animale mitologico metà sposa e metà gozilla. E’ meglio non avere a che fare con lei quindi occhio a non far stressare la sposa 

Cake topper: è la decorazione che troneggerà sulla vostra torta. Può essere realizzata in mille modi ma ciò che conta è che vi rappresenti. 

DIY – Do It Yourself: indica tutto ciò che viene realizzati a mano e ad hoc per il tuo giorno speciale. Garantiscono un altissimo livello di personalizzazione ma occhio a non strafare o bridezilla potrebbe fare la sua comparsa!

Favors: è la bomboniera, l’omaggio lasciato agli ospiti a fine giornata per ricordare di aver preso parte al giorno più importante della tua vita. 

Photo Booth: è l’insieme degli elementi decorativi con cui gli ospiti si sfizieranno a posare durante la giornata. Per rendere l’effetto ancora più suggestivo, mettete a disposizione una macchina fotografica istantanea e un album su cui attaccare gli scatti. Divertimento assicurato! 

Props: “oggetti di scena”, e cioè il materiale che va a completare e arricchire l’allestimento floreale. I props sono oggetti molto importanti per sottolineare il tema del matrimonio.

Save the date: letteralmente significa “salva il giorno” –> significa che è un giorno importante da annotare in agenda e in cui, ovviamente, non prendere impegni 

Speech: è il discorso preparato, studiato e provato. E’ realizzato dagli sposi (es da leggere durante le promesse) o da altre persone importanti come i testimoni. Di solito, durante la sua lettura, la lacrima è assicurata.

Stationary: indica tutta la parte tipografica e cartacea realizzata in  occasione del matrimonio. Dalle partecipazioni ai menù sui tavoli, e rigorosamente coordinato, aiuta a realizzare ed evidenziare il filo conduttore della giornata.

Timeline: linea del tempo, indica tutti i momenti importanti che si succederanno durante il tuo matrimonio. Un’idea carina è quella di stamparla su un cartoncino da allegare alle partecipazioni.

Trash the dress: è una pratica che viene dritta dritta dall’America e consiste nel maltrattare l’abito (trash= spazzatura) facendo ad esempio un tuffo in mare, rotolandosi nel fango e così via

Venue: conosciuta anche come location, indica il posto in cui si svolgerà il ricevimento.

Wedding bag: o kit di sopravvivenza degli invitati, indica una borsa (di carta, stoffa o altro materiale) e con un altissimo livello di personalizzazione in modo da essere in linea con tutto il resto. Può contenere i gadget più disparati: dai fazzoletti di carta alle bolle di sapone alla bottiglia d’acqua. E’ studiata per regalare agli ospiti il maggior confort possibile. 

Wedding Cake: è la torta nuziale. Ce ne sono tantissime, con e senza pasta di zucchero. Naked o ricoperte in ogni singolo centimetro. L’importante è che oltre ad essere belle siano anche buone 

Wedding Planner: anche questa figura è diventata famosa grazie ai cugini USA e ad alcune trasmissioni televisive. Il WP è il professionista che si occuperà di supervisionare l’organizzazione del matrimonio permettendo agli sposi di godere della parte più emozionante e bella dei preparativi.